RENATO SELLANI PDF Stampa E-mail
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Il pianista Renato Sellani incontra per la prima volta il jazz americano suonando con il trombettista Bill Coleman. Nel 1954 dalla natia Senigallia arriva a Milano, dove entra in contatto dapprima con Franco Cerri e, successivamente, col quintetto Basso-Valdambini. Da allora, molti artisti statunitensi e italiani si sono avvalsi del suo talento, sul palcoscenico e in sala d’incisione: da Lee Konitz e Chet Baker a Mina, Nicola Arigliano, Fred Bongusto, Lilian Terry, Renata Mauro, Helen Merril, Ginge Rogers e Sarah Vaughan. Intensa la sua attività di compositore per il teatro, da "Aspettando Godot" di Samuel Beckett al Piccolo di Milano fino al più recente "Gigì", per la compagnia di Ernesto Calindri. Da oltre 15 anni in duo con il contrabbassista Massimo Moriconi, predilige il jazz moderno classico e le piccole formazioni, meglio rispondenti alle atmosfere raffinate e liriche che contraddistinguono il suo stile.
 
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