Tutti i testi dell’ultimo album di Vinicio Capossela “Da solo” PDF Stampa E-mail
Fonte: Franco Maresca   

Tutti i testi dell’ultimo album di Vinicio Capossela “Da solo”

dal sito ufficiale: www.viniciocapossela.it/

Tracklist

1. Il gigante e il mago
2. In clandestinita’
3. Parla piano
4. Una giornata perfetta
5. Il paradiso dei calzini
6. Orfani ora
7. Sante Nicola
8. Vetri appannati d’America
9. Dall’altra parte della sera
10. La faccia della terra
11. Lettere di soldati
12. Non c’è disaccordo nel cielo


Il gigante e il mago
Quando la messa è finita
quando si incaglia la vita
quando soffia forte il vento
quando il lume sembra spento
e si fa scuro tutto attorno
e non c’è niente del Gran Giorno
puoi pregare d’incontrare
il gigante e il mago

Quando è finito il ballo
e non ci sono più parole
e il telefono è staccato
quando il treno è gia’ passato
quando non c’è più riscossa
quando il freddo è nelle ossa
solo allora puoi trovare
il gigante e il mago

Se il cane ciuffo non ritorna
ed era il solo tuo esemplare
e le caviglie non consegna
e non sai dove chiamare
e sei diventato grande
in una volta e in una stanza
dove sei restato solo
col gigante e il mago

Quando sei una human pignata
e la pazzo jacket si è accorciata
e non ti puoi liberare
dai colpi di legno e di bastone
dai petardi sul groppone

E se non c’è più dove andare
e non c’è più a chi ritornare
e la cicala ha gia’ cantato
e l’inverno ora è arrivato
e non hai porte da bussare
solo cartoni da rifare
ti puoi consolare
col gigante e il mago

E le lacrime hai raccolto
dentro agli occhi son restate
e i nostri giorni in mezzo al cielo
fanno un ricciolo lontano
e ti guardan nei cartoni
i tuoi anni ed il tuo amore
solo resti ad abbracciare
il gigante e il mago

Se all’inferno devo stare
gigante pensaci tu
cos’altro di meglio puoi sperare d’incontrare
che due compagni di magia
un colosso di bonta’
di meraviglia..TA DA!

E si fa e si disfa il cuore
come un artifici fuoco
ma niente me li può portare
via i miei giorni dell’incanto
quando fai passi da gigante
e la strada si trasforma
in un mantello
dove corri
troppo v’loce..

Le ragazze lui le incanta
e dopo un’ora le addormenta
e ha pianto lacrime tatuate
quando è morto il suo miale
solo un trucco mi ha insegnato
ed è quello di sparire
quando è l’ora di finire
col gigante e il mago
Il gigante che trasporta
fino al sole fino al cielo
E sa tutte le lingue
e cucina anche in cinese
può guidare 5 notti
e dormire 5 giorni
ti risvegli ed è lì ancora..

E se sarò vecchio e cadente
senza più un dente né un parente
avrò da parte
almeno il riso a ricordare
le brache abbassare into the field to rotolare ..

All’inferno voglio andare
con un gigante e un mago
in una sfera di meraviglia
rimbalzare
pieni di
magia magia magia ..
troppo v’loce..

All’inferno voglio andare..
in una sfera di meraviglia
con un colosso di bonta’
e di meraviglia
TA DA!

E i tamburi stanno zitti
e la grancassa tace
ma i tuoi bambini non lo sanno
e continuano a giocare
chiudi gli occhi e non sai quanto
quanto a lungo puoi durare
chiudi gli occhi e ti ritrovi
col gigante e il mago


In clandestinita’

Torna a casa tardi
per cena non hai orari
niente prendi e niente dai
vivi in clandestinita’
Piccole partenze
rimandate poi per sempre
tutto poco e male
a strappo nell’ubiquita’

“Come un uccello sulla gabbia
ho provato a essere libero…”

Cantavamo nella gioia
che non sai se puoi godere
che non sai se può durare
nella clandestinita’
fino a raschiar la vita
per le cento citta’
sulla strada che ci unisce
e che divide da chi lasci

Le metti addosso una divisa
e ti guadagni la tua croce
in una cella di bellezza
dove cambi viso e voce

Chiusi in un incanto
dove non rimani uguale
e sei come non sei
nella clandestinita’

Costruirsi un labirinto
un recinto, una prigione
per uscirsene di notte
e poter scappare fuori
Dove mister Pall
incontra mister Mall
e in tutta liberta’
vivi in clandestinita’
Abbraccio sottobraccio
per le scale di Alaveda
voi che fate
che vi dite
dove andate?

Ed nella tormenta Rastafari
e Cina e tutta la mia ghenga
che mi perdo se sto indietro
Come un uccello che ha provato ad esser libero
e che muore appena fuori
sono restato senza ali e senza te
Qualcuno mi protegga
da quello che desidero
o almeno mi liberi
da quello che vorrei
Dall’obbedienza e dal timore
e dalla vilta’
guadagnar la liberta’
dalla clandestinita’
Abbraccio sottobraccio
per le scale di Alaveda
voi che fate
che vi dite
dove andate?
E la faccia del mattino
non mi faccia più male
Come un uccello sulla gabbia
sono volato nella strada senza te..
Dove mister Pall
incontra mister Pall
in tutta liberta’
dalla clandestinita’


Parla piano

Parla piano e poi
non dire quel che hai detto gia’
le bugie non invecchiano
sulle tue labbra aiutano
tanto poi
è un’altra solitudine specchiata
scordiamoci di attendere
il volto per rimpiangere
Parla ancora e poi
dimmi quel che non mi dirai
versami il veleno di
quel che hai fatto prima…
su di noi
il tempo ha gia’ giocato ha gia’ scherzato
ora non rimane che
provar la verita’
Che ti da’ che ti da’
nascondere negli angoli
dire non dire
il gusto di tradire una stagione
sopra il volto tuo
pago il pegno di
volere ancora avere
ammalarmi di te
raccontandoti di me
Quando ami qualcuno
meglio amarlo davvero e del tutto
o non prenderlo affatto
dove hai tenuto nascosto
finora chi sei?
cercare mostrare provare una parte di sé
un paradiso di bugie
La verita’ non si sa non si sa..
come riconoscerla
cercarla nascosta
nelle tasche i cassetti il telefono
che ti da’ che mi da’
cercare dietro gli angoli
celare i pensieri
morire da soli
in un’alchimia di desideri
sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a me
non sapendo dividere
dividermi con te
Che ti da’ che mi da’
affidarsi a te non fidandomi di me..
Sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a noi
dividerti soltanto
nel volto del ricordo

Una giornata perfetta
E’ una giornata perfetta
passeggio nella strada senza fretta
ascolto Vic Damone
alla radio diffusione
a spasso per la mia citta’
Giornata di sole
trovata da solo
mi rado in canottiera
e tutto il mio pensiero
è solo un motivetto per farfisa .. Viel spass!
Il giovedì mi cade sulle scarpe
mi veste a pennello
a passo di tip tap
fresco d’acqua di Colonia
l’aria mi bacia e sogna
E’ una giornata perfetta
accendo la prima sigaretta
camicia a quadrettino
modello tabacchino
pettine al taschino
bacio un caffè Tubino
La vita è un ricciolo leggero
nel vapore un filo
cielo color mattino
color cestino
azzurro dell’asilo
Fischiare quando passan le ragazze
come primavere
fischiare e rimanere
al tavolo seduto
non inseguire niente
né botole né imbuto
perché..
E’ una giornata perfetta
passeggio nell’attesa senza fretta
il tuo pensiero in testa
mi rifa’ la scrima
e tutto è ancora prima
leggero nell’attesa
prima che si consumi
prima che si ripeta
Le frenate degli aerei in cielo
mi fanno l’occhiolino
è qualcuno che mi pensa da vicino
la sola nuvola di questo mattino
E’ una giornata perfetta
nella giardinetta che ci aspetta
vestito da pic nic
modello spic e span
anche le fronde ridono
dagli alberi sorridono
Male non c’è
far così è così gentile
fischiare salutare
sulla giacca ho appuntato un fiore
nell’estasi d’insonne
ovunque
spargere le rose
Non si è fatti per stare a soffrire
andarsene se è ora di finire
affidarsi alla vita senza più timore
amare con chi sei
o dare a chi ti da’
e non desiderare sempre e solo
quello che se ne va..
Girare saltellare
appesi a un cocktail da ombrellino
toccare il cielo da vicino
a passo di tip tap
nuvole d’acqua di Colonia
l’aria mi bacia e sogna..

Il paradiso dei calzini
Dove vanno a finire i calzini
quando perdono i loro vicini
dove vanno a finire beati
i perduti con quelli spaiati
quelli a righe mischiati con quelli a pois
dove vanno nessuno lo sa
Dove va chi rimane smarrito
in un’alba d’albergo scordato
chi è restato impigliato in un letto
chi ha trovato richiuso il cassetto
chi si butta alla cieca nel mucchio
della biancheria
dove va chi ha smarrito la via
Nel paradiso dei calzini
si ritrovano tutti vicini
nel paradiso dei calzini..
Chi non ha mai trovato il compagno
fabbricato soltanto nel sogno
chi si è lasciato cadere sul fondo
chi non ha mai trovato il ritorno
chi ha inseguito testardo un rattoppo
chi si è fatto trovare sul fatto
chi ha abusato di napisan o di cloritina
chi si è sfatto con la candeggina
Nel paradiso dei calzini..
nel paradiso dei calzini
non c’è pena se non sei con me
Dov’è andato a finire il tuo amore
quando si è perso lontano dal mio
dov’è andato a finire nessuno lo sa
ma di certo si trovera’ la’..
Nel paradiso dei calzini
si ritrovano uniti e vicini
nel paradiso dei calzini
non c’è pena se non sei con me
non c’è pena se non sei con me

Orfani ora
Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e ogni goccia d’acqua che mi sta bagnando
mi parla un po’ di te
sono giorni che cammino senza meta
portandoti per mano
se anche torneremo uguali a prima non importa
se dovrò mandarmi in cenere
per ritornare a vivere
La pioggia mi feriva
e non avevo più parole
ora è diventata neve
e cade morbida..
E io sono quello a cui
fai accender sigarette
e sono quello
per cui le hai accese tu
Il sano non crede al malato
e si annoia alla malattia
se avevi dei ricordi ora
ora son passati a me
e sono nudo per strada
da quando non mi copre il tuo sguardo
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo sguardo
Siamo orfani ora
io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
Io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
E nuda è la strada e i binari e le insegne
e nuda sei tu
il mondo ora è nudo
se non lo copre il tuo amore
siamo orfani ora
Siamo orfani ora
io te e la strada
se non si divide il buio
si tradira’ sempre la luce
Ti prego chiamami tesoro adesso
mentre piove e l’aria è fredda
e sono giorni che cammino senza meta
portandoti nel cuore

Sante Nicola
E’ arrivato il nostro dicembre
di luci e di attese
di comignoli e calze appese
in una stazione ovattata di neve
il tuo arrivo leggero
nel cuor della notte
attorno a un bidone di fosforo
e luce di fuoco fatato
E’ arrivato guaiendo
con una stola di cani randagi
ed una scatola di cerini
e lumini accesi
Sante Nicola ci ha portato
in dono le parole
per parlarci e scaldarci
il cuore
che poverta’ non sapersi parlare
e vedersi passare
vicini e muti
chiusi nel rancore
La pioggia si è fatta neve
e non ferisce ma bagna
e come manna morbida
ci consola..
Sante Nicola
ci ha portato parole incartate
e scritte e parlate
per dircele davvero
queste parole d’amore
Nel silenzio che ci aveva vinti
silenzio di anni
per quanto freddo e ghiaccio
ci fosse nel cuore..
Sante Nicola ci ha portato
in dono le parole
per spiegarci e scaldarci
come castagne e vino
tenerci vicino
La pioggia si è fatta neve
e non ferisce ma bagna
e ha portato parole
scritte e parlate
per quanto groppo e freddo ci fosse nel cuore..
Sante Nicola ci ha portato in dono
le parole per scaldarci e trovarci ancora

Vetri appannati d’America

Vetri appannati d’America
e tutti se ne sono gia’ andati
restano i bar vuoti
i cani e le strade
gli sgabelli le corse e le puntate
Lontano lontano lontano
vi scrivo da molto lontano
tra carni cadenti e stelle cadute
e stellette del cielo in terra e per terra
nel.. silenzio d’America
Marinai e soldati ai telefoni occupati
(e non arrivo ancora a te)
funerali e bande bandiere e fanfare
(d’America)
sono Jim e sono un alcohol
sono John e sono oversize
e grazie Signore
per il dono della sobrieta’
per farmi accettare quel che non posso cambiare
e per il coraggio di fare
nell’unione di anonimi
Dio salvi l’America
Jim siede e dondola
e la madre ciondola
e polvere e polvere in casa
il cancro è andato ora restan le spese
e sigarette e televisore nel buio sempre accese
Il fiume scorre tra gli argini
lo caricano sul dorso le gru
Jim dorme armato e come da ragazzo lo sente
tra la luna e il granturco continuare a passare
nel.. silenzio d’America
Pioggia sui vetri d’America
e bocconi di pollo in cartone
restano le pompe come lapidi in piedi
lungo i chilometri immobili
Affacciarsi dal vetro a una vita
affacciarsi dove sei finita
la divisa di Kenricks
il coltello e la carne
e cosa ha fatto al tuo volto la vita
nel..silenzio d’America

Dall’altra parte della sera

Dall’altra parte della terra
una luce trema nella sera
lei gioca con l’anello al dito
guarda lontano oltre nel vetro
la sedia dondola da sola
fuori il rumore di un motore
muore piano
Da questa parte della sera
lui s’incammina oltre la strada
la notte prende il posto al giorno
niente è restato ancora intorno
i muri parlano da soli
non si rifa’ la vita non più uguale
ed io…
Non ho più avuto amore
non ho più avuto amore
vivo solo per te
Da qualche parte della sera
l’ombra si prende gia’ le ore
lui cade e lancia tra i binari
una bottiglia in faccia al cielo
il treno passa nel vapore
e non lascia dietro che parole..
Dall’altra parte della sera
il fieno cresce sempre al sole
nessuno più ricorda come
andò la via di quell’errore
il prete è sempre l’aviatore
una bugia li tiene insieme
Dall’altra parte della terra
una pioggia fine e una sirena
entra dal tetto e lei da sola
si stringe al petto un orso viola
dorme e non c’è più dolore
i piccoli li guarda il cielo ora dire..
Non ho più avuto amore
non ho più avuto amore
vivo solo per te
Non ho più avuto amore
non ho più avuto amore
vivo solo per te

La faccia della terra
Ebenezer voleva un segno
prese un agnello il figlio e il suo coltello
quello con la fionda
nella fronte lo centrò
e per la nera nera terra scappò
Il reverendo col suo calesse
e il suo stipendio e la sua moglie altera
pregava il suo Signore che gli donasse il fuoco
a infiammargli dal pulpito il sermone
Ma quando vide il collo nudo e le sue spalle
la sigaretta la bocca e la maestra
un fuoco vivo dentro tutto lo accese
e sulla nera nera terra pregò
Rimetti al cielo i tuoi peccati
come noi li rimettiamo a te
il reverendo disse se son fatto per peccare
nel peccato allora mi troverò
Guidami nei passi mio Signore
per ogni via li affido a te
salvami da me stesso o lasciami andare
sulla nuda nuda terra a cercare
sulla nuda nuda terra a cercare
La maestra inquieta che pure voleva
la scintilla della vita infondere all’allievo
quando le labbra alle sue spalle incollò
sulla dura dura terra pregò
la dura dura terra graffiò
Enoch aveva molti amici
che gli affollavano la testa in una stanza
per solitudine a una donna un giorno li mostrò
e per sempre solo sulla terra restò
sulla nera nera terra restò
Quando Elìa andò a cercare la sua strada
presto a prenderti un giorno tornerò
niente mai da ora ci dividera’
disse nel campo d’orzo che li fece amanti
le ore e i giorni poi fecero gli anni
l’inganno della giovinezza se ne andò
una notte di pioggia corse nuda per strada
le braccia addosso al primo che vide buttò
e libera e sola sulla terra restò
libera e sola sulla terra restò
Il telegrafista un giorno prese moglie
non compiangeva ancora gli uomini in amore
baciava il calco dei suoi piedi
che sulla nera nera terra lei lasciava
quando apprese dei suoi amanti
che riceveva a casa loro mentre era al lavoro
la rimandò e la madre nuda gliela riportò
che la potesse ancora più desiderare
lui prese una vanga e tutto il suo amore
e nella nera nera terra scavò
nella nera nera terra scavò
Edna si prese un amante
che una creatura in grembo le portò
fosse femmina avrei fatto tutto per lei
ma il maschio sulla terra lo lascerò
solo sulla terra lo lascerò
E gli uomini e le donne come talpe cieche
le costole continuano a intrecciare
e desideri muti travolgono le loro vite
sulla terra nudi e bisognosi
e continuano a lasciarsi ciechi storpi e soli
sulla nera nera terra a cercare
sulla nera nera terra a cercare
Sulla faccia della terra a cercare

Lettere di soldati
Apre la strada
la vita e l’amore
chiude la strada
la morte e il dolore
limpida è l’aria
la palma è tranquilla
il fiume scorre
la luna non vede
che polvere e stelle
l’alba non sente
l’angoscia di noi
Piccoli soldati
piccoli e armati
dal coraggio d’ordinanza e dalla noia
dalla gloria dal rancio e dagli eroi
e dalle..
lettere d’amore
La casa ci separa e ci avvelena
nessuno tornera’ più come prima
Filo spinato
cemento armato
occhi nascosti
ovunque per terra
la radio gracchia
la testa scuote
le buche e le ruote
il cielo è soltanto
una feritoia
un recinto blindato
di un vetro di Humvee
Il deserto è tranquillo
non c’è linea del fronte
pattuglia di guardia
a balia del nulla
nulla che esplode
rovente nell’aria
odore di gomma
e carne bruciata
e pezzi di cranio
cervella per terra
e pezzi di faccia
e pezzi di noi
meccanismi d’ossa
e protesi in cambio
e sangue drenato
e sangue versato
In sacchi di plastica
torna un soldato
e lascia effetti
foto e armadietti
e alcool in branda
pornografia
e giacche graduate
lucenti e stemmate
e soldi e coraggio
e contratti d’ingaggio
lascia un alloggio
e lascia..
lettere d’amore
Uccidere non è peccato se non sei ucciso tu
uccidere non è peccato se è regola e lavoro
50 metri
sparare al motore
a 20 nel vetro
a 10 nel cuore
non hai conosciuto
chi è che hai centrato
una croce nel vetro
nebulizzato
non era un soldato
non era un soldato
piccolo e armato..
Il cielo ora è più nero e non è fumo
nessuno tornera’ più come era
La notte è serena
la palma è tranquilla
il fiume scorre
Babilonia muta
resta nel sole
e non si importa di noi
Piccoli soldati
piccoli e armati
piccoli soldati
piccoli e armati

Non c’è disaccordo nel cielo
Non c’è disaccordo nel cielo
né nuvole gonfie o mistero
né pacchi né stupri né soglie
né stanze svuotate di addio
Solo tutte le lacrime avute
quando siamo stati migliori
e la grazia e l’oscuro segreto
ci scrosta nell’oscurita’
A volte non vedo nel cielo
che nuvole gonfie e mistero
e salendo nel vapore leggero
altro non vedo e non so
Né anime bianche né salmi
che cantino gloria con noi
né vecchi compagni né amanti
che dividano il cielo con noi
Così resto solo col cielo
e altro non vedo e non so
ma se tutto è nascosto nel cielo
al cielo io ritornerò
Ma se tutto è nascosto nel cielo
al cielo io ritornerò

 
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dal 10 giugno 2006
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